
Enel è vicina ai cittadini, in Italia e in tutti i Paesi in cui opera, per migliorare e mantenere l’accesso all’elettricità nelle zone più disagiate e fra le popolazioni meno abbienti.
In Italia il settore della distribuzione di elettricità è “regolato” dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).
L’Autorità richiede a chi ha in concessione le infrastrutture di rete di garantire, a tutti i soggetti che ne fanno richiesta, pari condizioni di accesso e di utilizzo delle stesse. L’obiettivo è supportare lo sviluppo della liberalizzazione a favore dei clienti finali e una sana concorrenza tra i diversi soggetti che operano in regime di libero mercato, come i produttori e i venditori di energia. In Italia, così come in tutti i Paesi europei dove Enel opera come distributore, la percentuale di popolazione non servita dalla rete è pari allo 0%; in America Latina, dove alcune zone sono caratterizzate da carenze infrastrutturali, Enel interviene con progetti di elettrificazione rurale (per maggiori approfondimenti sul tema si veda pagina 220).
Per facilitare l’accesso all’energia da parte delle popolazioni economicamente svantaggiate, dal 2008 per il settore elettrico e dal 2009 per il settore gas, è in vigore il “bonus sociale”, che viene finanziato con risorse statali e con apposite componenti tariffarie determinate dall’Autorità. Esso costituisce un’agevolazione per i clienti domestici in condizioni di disagio economico e – per il solo settore elettrico – che utilizzano apparecchiature elettromedicali “salvavita”. La richiesta del bonus viene gestita dai Comuni: in caso di ammissione, ai clienti viene riconosciuto in bolletta un importo a credito che varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, della categoria d’uso e della zona climatica di appartenenza (per il gas) o della tipologia di disagio (per il settore elettrico). La soglia di ammissione al sistema per i soggetti economicamente disagiati è definita sulla base del parametro ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) che non deve superare i 7.500 euro o, per le famiglie numerose, i 20.000 euro.
Alla fine del 2010, le famiglie che si sono viste riconoscere il bonus elettrico, in Italia, sono oltre 1.500.000, mentre per il gas i clienti cui è spettato tale riconoscimento sono circa 640.000. Di questi, oltre 780.000 famiglie sono state servite da Enel Servizio Elettrico e altre 100.000 (suddivise tra utenze elettriche e gas) da Enel Energia.
Inoltre, sempre nell’ambito di iniziative e programmi volti a migliorare e mantenere l’accesso all’elettricità, nei casi di calamità (naturale e non) Enel si attiva sia in adempimento a provvedimenti dei competenti organi amministrativi (Protezione Civile, atti governativi, atti degli enti locali ecc.), sia in interventi spontanei dettati dal “buon senso” e dall’impegno a una “buona cittadinanza” nei territori in cui il Gruppo opera. Nella maggior parte dei casi, questo si traduce nella sospensione momentanea dei termini di pagamento, non potendo e non avendo altri strumenti da adottare con autonomia, considerando i riflessi con gli altri attori coinvolti (a esempio le società di distribuzione).
Nel 2010 Enel ha stabilito agevolazioni tariffarie e di pagamento per le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal sisma del 2009 (in linea con quanto previsto dai provvedimenti amministrativi emanati dalle autorità competenti) e la sospensione temporanea dei termini di pagamento per le popolazioni colpite dall’alluvione in Veneto, dalle frane in Sicilia e in Calabria, e per le famiglie coinvolte nel disastro ferroviario di Viareggio.
Anche in Spagna il governo ha attivato un’iniziativa analoga al “bonus sociale” (Bono Social), che è proseguita anche nel 2010. I prezzi dell’elettricità sono stati congelati alle tariffe del 30 Giugno 2009, cosicché i clienti che ne hanno beneficiato hanno evitato l’aumento dei prezzi negli ultimi 18 mesi. Le persone che hanno potuto accedere al bonus sono state clienti con consumo di potenza inferiore a 3 kw, clienti pensionati, famiglie con tutti i membri in età di lavoro disoccupati e famiglie numerose. A fine 2010 il totale complessivo dei clienti che hanno usufruito del Bono Social erano 1.076.677.
In Argentina, le società del Gruppo vanno incontro alle esigenze di accesso alla fornitura di energia elettrica sia direttamente, tramite progetti di elettrificazione rurale, sia attraverso forme di agevolazione che prevedono il finanziamento dei costi di allacciamento (costruzione e adeguamento delle infrastrutture) tramite la restituzione graduale delle somme direttamente in bolletta. Piani di pagamento rateali vengono previsti anche per i clienti insolventi.
In Brasile, i clienti residenziali e rurali a basso reddito beneficiano di riduzioni fino al 65% della tariffa ufficiale, grazie al programma “Social Tariff Program Low Income” del Governo federale. Possono accedere al programma i clienti inseriti nel Registro Unificato per i Programmi Sociali del governo federale, o quelli che beneficiano di sostegni economici permanenti (“Continuous Cash Benefit”), come anziani o persone disabili il cui reddito procapite è inferiore a ¼ della retribuzione minima. Sono previsti anche benefit addizionali per le popolazioni indigene, che hanno diritto a sconti maggiori.
Nel 2010 hanno beneficiato del programma 1.704.680 clienti nell’area di Coelce e 689.657 clienti in quella di Ampla.
In Romania i clienti considerati “vulnerabili” (persone in età avanzata, con problemi di salute o in condizioni sociali svantaggiate) beneficiano di facilitazioni nella fornitura di energia elettrica su decisione del Governo e delle autorità locali.
Le società del Gruppo Enel contribuiscono finanziariamente per questi clienti, in accordo con la legislazione, e offrono servizi gratuiti (come verifiche sui contatori e sui sistemi elettrici) o con pagamento dilazionabile (a esempio, installazioni).
Inoltre, in caso di distacco per mancato pagamento da parte del cliente, grazie all’adozione del contatore elettronico, in Italia nella maggior parte dei casi il cliente del servizio elettrico non viene completamente disalimentato, ma la potenza disponibile viene ridotta al 15% di quella contrattuale. Ciò consente di alimentare comunque i servizi essenziali (illuminazione, frigorifero) fino al momento del pagamento della morosità.
Per i dettagli sui clienti distaccati si rimanda a pagina 284 di questo Bilancio.
